Anita Sieff
moda è modo
      Teatro Comunale di Vipiteno, Bolzano, settembre 2001
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ESSAYS   >>>>>


SELECTED INSTALLATIONS

Psyche, Ca'Pesaro Museum, Venice, 2011 [eng]  [ita]  [video]

Ordine di Senso, 2010
Venezia, Fondazione Querini-Stampalia
 [video]

the drama of love at the Fortuny Museum in Venice, 2003 [eng]  [ita]

moda è modo, 2001

social sculpture #2 at Tonic in New York City, 2000

symposium on Love in Venice, 2000 [eng]  [ita]

social sculpture #2 teatro Fondamenta Nove in Venice, 2000

social sculpture #1 the Kitchen in New York City, 1999 [eng]  [ita]


WORKS   >>>>>
  new york
     
    "Moda è modo" nasce dalla necessità di dare spazio alla comunicazione per andare oltre alla visione specialistica della moda come bene di consumo e scoprirne il significato più inclusivo. Moda dunque come modo di essere, come approccio alla vita, come modo di relazionarci con l'ambiente e con il nostro prossimo.
In questa prospettiva vanno viste le iniziative che vivono grazie alla collaborazione fra quegli artisti chiamati a partecipare nella prospettiva dell'auto-rappresentazione. Dobbiamo prendere atto che viviamo in relazione: con gli altri e con l'ambiente e ciò é diventata una condizione esistenziale. Tutto è sotto la luce del sole, o meglio, sotto la luce dei riflettori. L'essere pubblici ci sollecita a vivere il privato, o ciò che siamo abituati a concepire come privato, in pubblico, e dunque a non poterci più sottrarre alla responsabilità delle nostre azioni. Questo stato ci distoglie dalle mura del ristretto nucleo famigliare e ci obbliga a far parte della grande platea dei molti. L'auto-rappresentazione nel contemporaneo si misura in uno spazio condiviso con altri, dove le modalità d'espressione non sono necessariamente condizionate da una norma, ma possono essere attivate dalla nuova consapevolezza di essere singolari, differenti nella forma, nei modi d'essere appunto.
Partecipano al progetto l'artista Marko Pogachnick con la ricerca sul significato del 47° paralleo a Brennnero, il danzatore Hyutaka Takey e il musicista Paki Zennaro.
       
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